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Fondi nel calcio visti da 7 giornali

La svolta epocale per il calcio italiano, come è stata definita, la cessione all'unanimità di una parte della governance a fondi di private equity, tramite la creazione di una media company che si occupi della gestione commerciale della Serie A.

Vediamo come è stata trattata da alcuni grandi players della stampa italiana.


Per i consorzi formati dai fondi speculativi Advent- Cvc-Fsi e Bain-Neuberger Bermar Renaissance Partners, si svolgeranno adesso analisi fiscali e legali, al fine di decidere se e quale dei due scegliere come partner.

A favore della media company partecipata per il 10% dai fondi, in principio Inter, Juventus, Milan, Torino. Contro, Atalanta, Crotone, Lazio, Udinese, Verona. In favore di una soluzione interna il Napoli, che spinge per un canale distributivo auto prodotto.


Corriere della Sera. Quantifica in 2 settimane il tempo necessario per studiare le due proposte sul tavolo. Specifica come l'alternativa del finanziamento senza partecipazione non sia contemplato, secondo il Presidente di Lega Dal Pino per il quale "il debito non è ammissibile" perchè "abbiamo bisogno di stabilità finanziaria". Il Presidente del Torino Cairo attribuisce ai fondi la scelta dei manager che dovranno gestire lo sviluppo commerciale.

Viene citato il bando obbligatorio da Legge Melandri, a cominciare dai diritti esteri.

Si analizza la felice esperienza di Cvc nello sviluppo internazionale di property sportive, con la Formula 1 rimasta in pancia per 12 anni, tempo insolitamente lungo per la natura dei private equity.

Si parla della piattaforma digitale che trasmetterebbe le partite, con abbonamenti su misura, e si specifica infine che la leadership della media company sarà a metà tra fondi (AD) e Lega (Presidente).


Gazzetta dello Sport. Analizza i competitor. Cvc, sede a Londra, ha un patrimonio di €135 miliardi. Advent ha sede a Boston, con €45 miliardi in 360 investimenti. Fsi è di Milano, oltre 3.000 aziende nel proprio perimetro, €1,4 miliardi di impegni di capitale.

I rivali di Bain sono anch'essi di Boston, con €85 miliardi di asset in gestione. Neuberger Berman ha base a New York e un patrimonio gestito di €230 miliardi.

Viene considerato come obiettivo dei fondi di garantire €1,5 miliardi di ricavi nel ciclo '24-'27 e raddoppiarlo nei cicli successivi.


Il Sole 24 Ore. Lo sbarco in Borsa della Serie A è considerata un'opzione di disinvestimento dei fondi che si aggiudicheranno la partita. Sviene svolto un paragone con i rivali della Serie A, la Premier League e La Liga, dove le media company esistono rispettivamente da 22 e una decina d'anni.

Viene ricordato che i fondi esigeranno il 15% circa degli utili (contro il 10% di partecipazione alla newco): a vita per la cordata guidata da Cvc, per 50 anni per quella con Bain. In base anche ai numeri (€1,5 miliardi è contropartita sufficiente?) si deciderà se andare avanti con o senza i fondi, ma la media company per il Presidente di Lega Dal Pino si farà comunque.

Viene chiarito che le proposte De Laurentiis e Mediapro per la creazione del canale distributivo potrebbero rientrare nel progetto. La vera sfida, è detto, è accrescere gli €1,4 miliardi annui di ricavi, di cui €350 milioni dall'estero contro gli €1,6 miliardi della Premier League.

infine sono citate le connessioni con l'espansione della banda larga in Italia, con i potenziali abbonamenti in streaming per guardare il calcio.


Italia Oggi. Cvc-Advent-Fsi ha offerto €1,625 miliardi per il 10% di cui €300 milioni arriveranno dalla parziale rinuncia dei fondi ai dividendi, quindi una valutazione della società di oltre 16 miliardi. Bain-Nb Renaissance ha proposto €1,35 miliardi, ma differenti sono le modalità di pagamento del minimo garantito da €1,5 miliardi a stagione per i prossimi 3 anni.

I debiti della Serie A sono di €4,3 miliardi, con un rapporto debiti/ebitda di 4,9.


La Repubblica. La Lega dovrà emettere un bando entro ottobre per la cessione dei diritti multimediali del triennio 2021-24, da concludere entro il mese. Alla finestra ci sarebbe anche Amazon, oltre a Sky e Dazn. In caso di vendita, la nascitura media company si occuperà "solo" di aprire uffici di promozione nel mondo progettando il futuro dal 2024. In caso di mancata vendita, il canale Lega dovrà cominciare a trasmettere da luglio 2021.


La Verità. Dubbi sulla finalizzazione del rapporto con una delle due cordate di private equity. Citando la delibera di Lega Serie A, si parla di decisione "in prospettiva". Al Presidente Dal Pino non sarebbe stato conferito dai presidenti ogni potere "necessario", come richiesto, incluso quello di "negoziare qualsiasi termine e condizione delle offerte".

Tra i contrari, la Lazio di Lotito preferisce la soluzione finora adottata (intermediari come Wanda), o finanziatori senza partecipazione come Blackstone o Fortress.


Milano Finanza. Entrambi i contendenti garantiscono ai club ricavi minimi da €1,5 miliardi per il primo ciclo triennale. Una buona parte delle offerte, il 30-40%, sarà rappresentata dal ricorso al debito bancario. Advent-Cvc-Fsi hanno il sostegno di Goldman Sachs, mentre Bain-NB l'appoggio di Morgan Stanley, al quale partecipano anche Mediobanca, probabilmente Nomura e forse anche istituti italiani.

Anche Milano Finanza sottolinea come la strada per la partnership con i fondi sia ancora lunga e difficile. Cita la prudenza della delibera della Lega Serie A e parla inoltre della lettera inviata dall'AD del Monza al Presidente di Lega Dal Pino che chiede di chiarire i diritti di società promosse dalla serie B nelle stagioni prossime.


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